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Ascoltando, infatti, i gridi d'allegria che salivano dalla città, Rieux ricordava che quell'allegria era sempre minacciata: lui sapeva quello che ignorava la folla, e che si può leggere nei libri, ossia che il bacillo della peste non muore né scompare mai, che può restare per decine di anni addormentato nei mobili e nella biancheria, che aspetta pazientemente nelle camere, nelle cantine, nelle valigie, nei fazzoletti e nelle cartacce e che forse verrebbe il giorno in cui, per sventura e insegnamento agli uomini, la peste avrebbe svegliato i suoi topi per mandarli a morire in una città felice.

Albert Camus, La peste, Bompiani, Milano 1999, p. 235.
Nel corso del 2015, Antonio Spinelli ha inviato la storia di Milan Cohen allo Yad Vashem di Gerusalemme, per chiedere il riconoscimento come Giusto tra le Nazioni del Conte Alessandro Marcello (si veda il capitolo 2 del libro Vite in fuga).

Il 25 ottobre 2015, lo Yad Vashem ha comunicato ufficialmente la decisione di riconoscere tale titolo

Il 30 gennaio 2016 il prof. Spinelli sarà presente nell'Istituto Comprensivo di Mestrino per un incontro con le classi seconde e terze della Scuola Secondaria di I Grado.
Presentazioni del libro e non solo

La Casa di Cristallo di Padova organizza alcuni incontri per la presentazione di libri, tra cui Vite in fuga
(ne parlano l'autore e il prof. Francesco Berti,
il 29 febbraio alle 17.30)



Consulta il programma degli incontri.
1) Palazzo Cordellina di Vicenza (26/05/2015) - ADNKRONOS


2) Palazzo Cordellina di Vicenza (26/05/2015) - Comune di Vicenza


3) Libreria Ubik di Foggia (02/04/2015) - Ubik


4)  Articolo su Andrea Strasser (27/01/2015) - IGV.it


5) Convegno "Shalom a Canove" (25/01/2015) - NIREM