Il 7 giugno 1942 pervenne a Vicenza un primo gruppo di civili. Si tratta di 16 sloveni, inviati direttamente dalla Federazione dei Fasci di Combattimento di Lubiana a quella di Vicenza in quanto avevano richiesto la protezione italiana. Questo gruppo, composto da 7 uomini, 5 donne e 4 bambini, era formato per la metà da un unico nucleo famigliare, quello dei Salakovic. Non sappiamo dove e per quanto tempo essi risedettero nella provincia: certo è che 3 fecero presto ritorno nei luoghi di provenienza, mentre alcuni si fermarono a Vicenza presso l’Albergo “La Vigna” poiché la Federazione dei Fasci del capoluogo berico ricevette da tale Albergo la ricevuta di pagamento per il vitto e l’alloggio dato a 8 «ex jugoslavi» tra l’1 e il 5 novembre 1942.

Tranne che in un caso, non si conoscono i nomi degli appartenenti al secondo gruppo di 29 sloveni sfollati da Lubiana e giunti a Vicenza il 31 agosto 1942, né si conosce il luogo dove vennero internati. Sappiamo però che essi, desiderosi di affermare la loro lealtà al fascismo, o forse semplicemente per “chiarificare” la loro posizione di “internati-profughi-sfollati-protetti”, ma, comunque, come si definirono, di “perseguitati”, attraverso il loro capogruppo, inviarono il 1° settembre 1942 a Mussolini un messaggio di dedizione:

«Duce, Duce nostro il gruppo dei Perseguitati della Provincia di Lubiana assegnati a Vicenza, Vi pregano di voler ricevere le espressioni della loro profonda riconoscenza e fedeltà. Fto. Molek Giuseppe Capogruppo»

(SPD CO, n° 210.279 «Appunto per il Duce, Roma 26 settembre 1942».)



Dall’Alto Commissariato di Lubiana fu previsto l’arrivo di altri 27 sloveni «internati» a scopo protettivo, ma, mancando ulteriori segnalazioni della Prefettura di Vicenza, è poco comprensibile se ciò avvenne effettivamente.

Invece non ci sono dubbi sui «congiunti dei ribelli» - per lo più donne e bambini - arrivati dalla Provincia di Fiume nel giugno 1942. Di loro si conoscono sia i nomi sia i comuni vicentini nei quali vennero suddivisi: due famiglie (per un totale di  8 persone) furono internate nel comune di Nove, una famiglia assieme ad un singolo (6 persone) nel comune di Trissino e, infine, tre famiglie (9 persone) nel comune di Chiampo. Tutti furono ammessi a fruire del trattamento economico previsto per gli internati politici e, per quanto riguarda la sorveglianza, furono sottoposti al sistema dell’ammonizione.

Nove



Scherl Antonio, di Giuseppe e di Gril Maria, nato a Castel Jablaniza il 28 aprile 1893, possidente, residente a Bitigne;

Scherl Antonio, di Antonio e di Decleva Maria Luigia, nato a Bitigne di Sotto nel 1929, scolaro;

Scherl Luigia, di Antonio e di Decleva Maria Luigia, nata a Bitigne di Sotto nel 1930, scolara;

Scherl Giuseppe
, di Antonio e di Decleva Maria Luigia, nato a Bitigne di Sotto nel 1936.

Valencio Andrea, di Luca e di Rebec Marianna, nato a Ratecevo in Monte l’8 febbraio 1864, contadino, residente a Ratecevo;

Valencio Antonia, di Andrea e di Barbic Giuseppina, nata a Ratecevo in Monte il 10 gennaio1903, casalinga;

Valencio Giovanna, di Andrea e di Barbic Giuseppina, nata a Ratecevo in Monte il 14 novembre 1914, casalinga;

Valencio Maria, di Andrea e di Barbic Giuseppina, nata a Ratecevo in Monte l’ 11 agosto 1912, impiegata.


Trissino


Pezman Frank Giovanna, vedova Pezman, di Giuseppe e di Macne Maria, nata a Castelnuovo d’Istria il 31 gennaio 1904, residente a Smero;

Pezman Romana, di Giacomo e di Frank Maria, nata a Smero il 31 gennaio 1931, scolara;

Pezman Floriana, di Giacomo e di Frank Maria, nata a Smero il 22 febbraio 1932;

Pezman Giovanni, di Giacomo e di Frank Maria, nata a Smero il 31 dicembre 1934, scolaro;

Pezman Antonia, di Giacomino e di Frank Maria, nata a Smero l’8 dicembre 1900.

Insieme ai Pezman fu internato a Trissino Kernel Biagio, di Giovanni e di Kernel Marianna di anni 63.


Chiampo


Le tre famiglie erano composte da:


Grilj Giovanna, in Sansa, di Francesco e di Perlog Maria, nata a Ratecevo Monte il 14 maggio 1896, contadina, residente a Ratecevo Monte;

Sansa Vita, di Antonio e di Grilj Giovanna, nata a Fontana del Conte il 28 marzo 1930, scolara;


Sansa Giovanna, di Antonio e di Grilj Giovanna, nata a Fontana del Conte il 23 giugno 1936, scolar

Grilj Luigia, di Francesco e di Perlog Maria, nata a Ratecevo Monte il 4 maggio 1905, casalinga; 

Kaluza Francesca, in Nemec, di Andrea e di Ciansek Giuseppa, nata a Postega l’11 novembre 1871, casalinga, residente a Bitigne di Sotto


Nemec Stanislava, di Francesco e di Kalusa Francesca, nata a Bitigne di Sotto il 4 settembre 1916, casalinga;

Nemec Giovanni, di ignoto, di anni 12; 

Gasperic Francesca, vedova Sluga, di Antonio e di Valencio Marianna, nata a Primano il 14 luglio 1885, casalinga

Sluga Giuseppina, di Giuseppe e di Gasperic Francesca, nata a Postegna il 20 marzo 1907, casalinga.
Civili jugoslavi internati nei comuni
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